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La coltivazione del nocciolo in Campania è
antichissima, numerose sono le testimonianze negli scritti di autori
latini come Catone e Plinio. Nell’epoca romana si indicava con il
termine di Cupedia, una pasta di nocciole e miele,
l’antenato del torrone, ancora oggi nelle nostre zone detta a’
cupeta. Negli scavi di Ercolano un affresco raffigura i noccioli,
considerati piante della felicità, simbolo del matrimonio e
della salute |
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L'albero del nocciolo |
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Nel secolo XVII il commercio delle nocciole, con il porto di Napoli
centro di esportazione verso le altre nazioni, già aveva la sua
rilevanza, vennero istituti degli uffici appositi per la misurazione
del frutto secco, provvedendo così a certificare la qualità del
prodotto. L’approfondimento delle tecniche di coltivazione e
propagazione è avvenuto fin dal VI secolo a.C. ma la coltivazione è
diventata popolare solo dopo il 1900, |
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dal fiore al frutto |
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Appartiene alla famiglia delle Betulacee, al genere Corylus il quale
comprende 25 specie. Le più importanti sono C. avellana (il nocciolo
comune), C. maxima (il nocciolo gigante), C. colurna ( il nocciolo
turco), C. pontica e C. Kock. Il nome del genere Corylus sembra
derivare dal corus = piccola noce, mentre quello della specie
avellana, dai centri di maggior coltivazione: Abella in
Turchia e Avellino in Italia. Il nocciolo allo stato naturale assume
l’aspetto di cespuglio. Le foglie, di colore verde cupo, ovoidali, con
margine seghettato. |
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raccolta in agosto |
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La
"Tonda di Giffoni" è una delle varietà italiane più pregiate per la
forma rotondeggiante e con polpa bianca, consistente e aromatica, e
per la pellicola interna facilmente staccabile, resiste bene alla
tostatura, calibratura e pelatura, dando prodotti (pasta, granella,
nocciole intere) di ottima qualità. Contiene vitamina E, ferro, rame,
zinco e selenio estremamente importanti per il coretto funzionamento
cellulare, un'ottima fonte di acidi grassi monoinsaturi che
contribuiscono a mantenere basso “il colesterolo cattivo”.
100 gr. di nocciola forniscono 650 Kcal. |
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essicazione e stoccaggio |
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Nel periodo di raccolta passeggiando per le vie di “Sieti” è
caratteristico vedere le nocciole esposte sui graticci o nei piazzali
delle case, al sole e all’aria.Terminata questa fase le nocciole in
guscio vengono conservate in luoghi asciutti, freschi e ventilati,
come soffitte o magazzini. |
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