colline
 
      S I E T I  di  G I F F O N I   S E I   C A S A L I (S A)

Pane Tosto : Si fa lievitare l’impasto tradizionale fatto con acqua, farina, lievito madre, impastato la sera prima nella “matra” cassapanca di legno, poi sempre a mano si crea la pagnotta il peso è di uno o due kg., lo si pone nel forno (preferibile di mattoni rossi) e lo si fa cuocere per un'ora e mezza circa. La legna deve essere quella dei boschi circostanti,di olivo,nocciolo,castagno soprattutto, a completare il legame col territorio per renderlo "tipico". Poi si fa raffreddare il pane e si staccano i "mascuotti" biscotti e si ripongono in forno per farli tostare, per poi "cacciarlo" toglierli dal forno. E’ un sistema antico per poter conservare il pane più a lungo. A Sieti è una tradizione ancora in uso presso numerose famiglie.Questa atavica esperienza è stata ereditata dai panettieri che sfornano sempre nello stesso modo  e con la stessa farina  di grano locale, anche misto a granone ,le pagnotte sempre uguali da secoli.

 

Come si ottiene il caciocavallo:  Dopo la mungitura si passa al filtraggio naturale del latte per eliminare le impurità, lo si versa in una pentola di rame e si riscalda. Si gira di tanto in tanto poi si aggiunge il caglio, dopo 20 minuti si comincia a formare la pasta che si addensa man mano fino a  crearsi un corpo unico per poi estrarlo dal latte ormai siero. La pasta ottenuta viene lavorata dopo circa 10 ore di riposo tale da creare la il CACIOCAVALLO. 
...e la ricotta?:
una volta estratto la pasta del caciocavallo il siero residuo si rimette a cuocere, si aggiunge il sale e dopo 30 minuti si estraggono dei frammenti di pasta morbida che unita insieme origina la ricotta.

 La Ricotta : Il nome Ricotta deriva dal fatto che il trattamento termico a cui è sottoposto il siero rappresenta la seconda cottura dopo quella effettuata per la produzione del formaggio. Non puo' essere considerata un formaggio poiche' si ottiene dal siero e non dal latte. Puo' essere utilizzato sia il siero bovino sia quello caprino, che riscaldato fino a 90°C permettere l’affioramento dei fiocchi di ricotta che vengono raccolti e fatti spurgare in apposite fuscelle.

Il Caciocavallo : E’ un formaggio tipico del Mezzogiorno, sembra che il nome derivi dall'accoppiamento delle provole che, legate assieme, venivano fatte stagionare a cavallo di un bastone orizzontale. Il nostro è ottenuto con vacche di razza podolica, allevate allo stato brado o semibrado, particolarmente pregiato perché la loro alimentazione è molto varia e ricca di essenze tipiche della montagna mediterranea. La forma “a pera” si lascia stagionare da un minimo di 3 mesi fino due anni, può essere piccante o dolce a seconda del caglio usato, dolce poco sapido se fatto con caglio di vitello, piccante con caglio di capretto. L’aroma ed il sapore sono il risultato proveniente dal tipo alimentazione delle mucche.

 Casetielli o pastilli : Formaggio di piccola pezzatura da qui il suo nome, particolare per la sua forma cilindrica, viene consumato fresco “casetielli” a pasta morbida, oppure stagionato “pastilli” a pasta dura. Ottenuto con latte di capra o con latte misto di pecora e vacca, attraverso una particolare tecnica di produzione durante la quale si arricchisce il formaggio anche delle sieroproteine che di solito si trovano nella ricotta. Al gusto buona sapidità un equilibrio tra il dolce e il salato, molto gradevole.


                                             

la mungitura
 

la cottura
 

la pasta per il caciocavallo
 


la ricotta