colline
 

 S I E T I  di  G I F F O N I   S E I   C A S A L I (S A)

La cultivar dei Monti Picentini

  

la "Rotondella" è la varietà più diffusa nella provincia di Salerno, introdotta in Campania nell''anno 540 A.C. circa, dai Focesi una colonia greca proveniente dell'Asia Minore, all'epoca della fondazione di Velia (oggi Ascea Marina). Probabilmente nei Monti Picentini è stata introdotta dopo il 202 A.C. successivamente alla sconfitta di Annibale ad opera dei romani, quando Picenzia, alleata di Annibale, venne rasa al suolo ed i superstiti furono dispersi  nelle colline all'interno ove si formarono numerose borgate, che per Roma divennero l'AGER PICENTINUS.

Le origini dell'olio risalgono al 5000 A.C. con il ritrovamento di presse antiche ad Haifa, le prime testimonianze scritte si trovano nei palazzi dell'isola di Creta.Tra il IV-V secolo A.C si ebbe l'espansione nel bacino del mediterraneo, l'olivicoltura ricevette l'impulso maggiore dai Romani con la diffusione in tutto il mondo all'epoca conosciuto. Le condizioni ottimali, la pianta di olivo le trovò nelle zone dell'Italia meridionale, nel 50 D.C. Plinio racconta che l'Italia raggiunse la più alta produzione di olio e di ottima qualità. Con la caduta dell'impero la coltura si ridusse, nel Medioevo la troviamo solo nei conventi ad opera dei frati,nel 1600 a causa della dominazione spagnola la produzione ricevette un duro colpo per le forti tasse imposte sulla produzione. Dal 1700 grazie alla società mercantile ed all'esenzione delle tasse la produzione riprese in grande stile.   

Diversi sono i sinonimi usati nelle varie zone del salernitano: Rutunnella a Giffoni Tonnella a Castelcivita, Tunnella a Sorrento Olivella ad Eboli, Minutella a Stella Cilento ecc.
Il nome deriva dalla forma sferica del frutto. Essa è molto apprezzata per la produttività resa e qualità di olio. La pianta è di media vigoria ed ha un portamento assurgente, alterna la produzione,resiste alle basse temperature ed alla siccità.
La chioma è folta e raccolta, i rami fruttiferi sono molto fragili per cui si rompono facilmente durante la raccolta, le foglie hanno forma ellittico-lanceolata. 

Caratteristiche organolettiche:
fruttato medio:
ottenuto con raccolta anticipata direttamente dall’albero all’invaiatura del 30- 40%, frantoio ciclo continuo, frangitura a martelli estrazione con decanter.

alla vista
: giallo dorato con delicati toni verdi.
al gusto: sentore spiccato  ma armonico di amaro e piccante,
con sensazione finale di mallo di noce;

all'olfatto
:buona intensità  ricco di toni verdi
ed erba falciata fresca;

abbinamenti:
 carni rosse grigliate, selvaggina da pelo, zuppe di: farro,legumi,fave e cicoria; broccoli, carciofi,asparagi
selvatici,rucola, radicchio, pesce azzurro.
   


fruttato leggero:
ottenuto con raccolta  direttamente dall’albero all’invaiatura del 50-70%,  frantoio ciclo continuo o misto, frangitura a molazze o a dischi, estrazione con metodo sinolea o decanter.
alla vista:
giallo dorato.
al gusto:
leggero sentore di amaro e piccante, con sensazione finale  di mandorla.
all'olfatto: delicata sensazione di
erba falciata e/o erba medica detta "lucerna".  
abbinamenti:
verdure, pesce e carni bianche grigliate, zuppe di verdure, fritture vegetali,  pizza e bruschette, primi piatti di verdure o pesce.

Il suo habitat è nelle zone collinari ad una altezza
 di 400-500 metri s.l.m. in terreni rocciosi
prevalentemente esposte a sud.In queste condizioni
 ottimali la pianta non necessita di particolari
trattamenti ad eccezione della potatura e
la concimazione