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Accademia Segetum
organizza
Corso di degustazione oli
e della Filiera di Produzione dell' olio extravergine d'oliva
L’olio:
“Questo
sconosciuto”
PRIMA PARTE
L’obiettivo
del corso è quello di descrivere le caratteristiche positive
dell’olio extra vergine di oliva attraverso degustazioni guidate di
oli provenienti da tutte le principali località produttive dell’Italia
e attraverso l'esposizione della filiera produttiva puntare al
miglioramento qualitativo dell'olio extravergine d'oliva.
E' rivolto agli appassionati , ai tecnici e agli operatori del
settore ( ristoranti ,enoteche) e soprattutto ai produttori.
Il numero di lezioni previste sono 3 che si terranno presso:
N O C C I O L I O T E C A
DELLE COLLINE SALERNITANE
Sala di assaggio polifunzionale
P.zza Convento, 1-
(edificio ex scuole) I° piano
Sieti di Giffoni Sei
Casali (SA)
info: tel. 340/5880966 e-mail:
irma.brizi@fastwebnet.it
Ogni
lezione sarà suddivisa in due parti :
1)
Parte teorica durante la quale verranno affrontati tutti i
principali argomenti riguardanti l’olio extra vergine di oliva con il
supporto multimediale.
2)
Degustazione dei diversi oli
PROGRAMMA E CALENDARIO DEGLI INCONTRI
(che si terranno dalle ore 18.00 -21.30)
1)
venerdi
- Storia dell’olio e
dell’olivo
- Descrizione delle caratteristiche
dell’olio extra vergine, dei difetti e della tecnica di assaggio
ufficiale
- Come è costituito un panel test
- Principali analisi chimiche dell'olio extravergine d'oliva
- Olio e
frittura
- Olio e salute
- Degustazione OLI
2) sabato
- Cenni di agronomia
- Come ottenere
e come conservare un olio di qualità
- Come leggere una etichetta
- I denocciolati
- I marchi comunitari europei :dop, igp,
biologico
- Abbinamento olio- cibo
- Degustazione OLI
3) sabato
- Meeting mensile assaggiatori olio
- allenamento e approfondimenti
- Consegna attestati
Considerato il numero chiuso di
partecipanti è fondamentale prenotare : Accademia Segetum Irma Brizi
340/5880966 - Matteo Sica 339/5764402 o inviare un fax al numero
06/45498266 .
Il costo del corso è di 60 euro a partecipante
comprensivo di iscrizione associazione che vi permette di
effettuare gli assaggi mensili di allenamento.
olio extravergine di oliva è bene sapere
che......
Questo olio è acido e pizzica la gola..... si
confonde spesso la sensazione di piccante,che è un pregio dell'olio,
con l'acidità. Il grado di acidità dell'olio non è percepibile
al palato, può essere provata
solo attraverso l'analisi chimica. Questa sensazione si avverte
soprattutto se l'olio proviene da olive verdi o con grado di invaiatura 40/60 %, in questo caso le olive conferiscono all'olio
anche un leggero sapore di amaro, e l'odore del fruttato.
Olive mature conferiscono all'olio il sapore dolce "fruttato leggero"
ma ovviamente il grado di acidità e più alto rispetto all'olio
proveniente da olive verdi. Pertanto olive verdi acidità bassa, olive
mature acidità più alta, contrariamente a quanto si crede.
Quali sono i
pregi dell'olio?
FRUTTATO:
quando nell'olio è presente l'odore dell'oliva o qualsiasi altro
sentore di frutta in buono stato sanitario
es: erba falciata, pomodoro
verde, carciofo, cardo (a seconda della varietà di oliva);
AMARO: al palato un leggero sentore di amaro dovuto alle
sostanze fenoliche presenti nell'oliva in ottimo stato; PICCANTE:
sensazione tattile sempre dovuta alla presenza di sostanze
fenoliche,che si avverte nella parte posteriore della cavità orale
(gola), è un pregio che nell'olio col passare del tempo diminuisce.
Quali sono i principali
difetti dell'olio?
I difetti si originano da una cattiva
raccolta, cattiva molitura e cattiva conservazione e si manifestano al momento
dell'esame sensoriale-olfattivo e gustativo:
Avvinato: difetto di raccolta, vengono molite olive macerate e/o
calpestate, in fermentazione da qualche giorno;
Riscaldo: è il difetto più comune, le olive trasportate e
lasciate nei sacchi per giorni, prima di essere molite;
Acqua di vegetazione: errata separazione al frantoio dell'acqua dall'olio,
o da olive raccolte a maturazione avanzata.
Rancido: Olio conservato male ed esposto a fonti di calore ed
ossigeno, o alta temperatura di molitura.
Morchia (posa): il
filtraggio non viene effettuato con le dovute precauzioni;
Muffa: olive che sono state a contatto con la terra o conservate in
ambiente umido per giorni.
Quali sono le classificazioni
degli oli d'oliva?
(reg.to 1513/01)
Olio di oliva vergine
ottenuto dal frutto soltanto mediante processi meccanici o fisici a
temperature controllate che non causano alterazioni, e che l’oliva non
ha subito alcun trattamento diverso dal lavaggio, decantazione,
centrifugazione, e filtrazione, e
si classifica in:
Olio extravergine di oliva: deve contenere acido oleico nella
misura massima di 0,8 gr. per ogni 100gr. e non avere difetti
organolettici;
Olio vergine di oliva: deve contenere acido
oleico nella misura massima di 2 gr. per ogni 100gr. (ovvero da 0,9 a
2) e non avere difetti organolettici.
Olio di oliva lampante: contiene acido oleico oltre 2 gr. per
ogni 100gr. non commerciabile da inviare alla rettifica.
...l'Olio extravergine di oliva deve essere esente da difetti, pur
presentando il giusto contenuto di acido oleico, i marcati difetti lo
declassano alla categoria inferiore. es: Se un olio extravergine
presenta un grado di acidità pari a 0,4 ma manifesta un marcato
difetto di Rancido e/o Morchia e/o ecc, viene declassato ad olio
vergine di oliva.
I difetti possono essere individuati solo attraverso l'esame
organolettico (sensoriale-olfattivo) degli assaggiatori esperti
iscritti all'albo CCIAA.
Il regolamento 2568/91 ha evidenziato, un caso unico nel settore
alimentare, l'importanza legale della valutazione organolettica
come parametro di qualità degli oli di oliva basata su metodo del
panel-test (comitato d'assaggio).
In precedenza la classificazione avveniva solo attraverso l'analisi
chimica e pertanto in alcuni casi gli oli venivano inseriti nella
categoria degli extra-vergine pur presentando dei difetti.
Perché
in commercio ci sono oli a prezzi più bassi?
Non separano le cultivar una per una;
Non raccolgono le olive per brucatura a mano;
Lasciano cadere le olive a terra o sulle reti dove si ossidano e
fermentano;
Non sono olive italiane, non è olio italiano,le olive estere hanno un
costo di mano d'opera quasi nullo;
E' olio in scadenza e quindi va venduto al più presto;
L'olio presenta difetti che comunque lo rendono commerciabile;
E' una promozione, se è olio buono viene svenduto?;
Leggere bene l'etichetta, dal 2004 le leggi sono diventate più
severe;
All'atto di acquisto cosa
osservare?
L'etichetta deve indicare
-il produttore dell'olio, ATTENZIONE alla dicitura c'è differenza tra
"PRODOTTO CONFEZIONATO DA..:" e "PRODOTTO DA .... E CONFEZIONATO DA..." LEGGERE A T T E N T A M E N T E!!!!!!!!!!
- il tempo minimo di conservazione, preferire oli giovani, conservati
in confezioni scure VETRO O ACCIAIO, in ambienti con poca luce,
freschi (10°-16°), se l'olio non è confezionato conservarlo in
ambienti privi di odori se non filtrato è preferibile travasarlo, una
volta individuato il periodo di imbottigliamento.
L'olio di oliva ha una durata massima di 16/18 mesi se conservato
bene:
sigillato, l'olio di oliva si ossida a contatto
con l'ossigeno e luce, assorbe odori esterni;
filtrato, dopo un mese dalla molitura l'olio deve essere
filtrato successivamente dopo 3 e 8 mesi se il filtraggio è
manuale, con macchinari tipo filtro barese basta una sola volta;
Che cos'è un Panel-Test?
E' l'analisi sensoriale dell'olio con il quale si individuano le
caratteristiche organolettiche sia pregi che difetti effettuato da
Assaggiatori esperti in possesso di particolari titoli o
specializzazioni iscritti ad un apposito albo.
L'epoca di raccolta
influenza la qualità dell'olio?
Scientificamente provato: raccogliendo le olive ad inizio
maturazione otterremo un olio più amaro e più piccante, ma con una
migliore stabilità di conservazione, mentre a maturazione inoltrata un
olio dolce e povero di sostanze antiossidanti.
Bisogna preferire l'olio
d'oliva nelle fritture?
Decisamente, resiste alle alte temperature senza bruciare o
degenerare.Da uno studio recente la sperimentazione ha dimostrato che
dopo una frittura di 7-8 minuti alla temperatura di 180-200 °c, da
ogni 100 grammi di patatine fritte con Extra Vergine di Oliva e' stato
possibile estrarre e dosare tra i 3 e gli 8 mg di sostanze fenoliche
antiossidanti. "L'Olio Extra Vergine di Qualita' – si legge sulla
relazione - resiste alle elevate temperature meglio di altri oli
alimentari per il basso contenuto di componenti polinsaturi e per la
presenza di antiossidanti, anche dopo 6-7 ore di frittura
continua…inoltre, durante la frittura l'Olio Extra Vergine rilascia
parte degli antiossidanti più idrosolubili (idrossitirosolo),
arricchendo i cibi fritti di questi benefici componenti naturali".
Cosa sono gli oli DOP?
Denominazione di Origine Protetta è il riconoscimento
dell'unione europea agli oli di qualità. I produttori di olio che
rientrano in una zona di produzione DOP devono rispettare
scrupolosamente il disciplinare di produzione, i loro oliveti devono
essere iscritti nello schedario olivicolo ed inoltre devono presentare
denuncia di produzione alla Camera di Commercio per l'ispezione ed il
controllo di qualità.
Quali sono le zone DOP
della Campania?
Colline Salernitane (vedi
il disciplinare), Penisola Sorrentina, Cilento.

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